I'll be there for you

In questa pagina scoprirete qualcosa in più sulla nostra storia e sulla proposta, per rendervi ancora più partecipi della nostra gioia! Sicuramente riconoscerete le intromissioni di Matteo e di Laura nel racconto. 

Qui potrete anche ascoltare la nostra playlist.

La nostra storia

Ci siamo conosciuti all’università, a Roma.
Matteo sostiene di aver già notato Laura nei corridoi (“Da mo’ che l’avevo puntata”), mentre in realtà i nostri percorsi si erano già incrociati molte volte senza che ce ne rendessimo conto.

Abbiamo parlato per la prima volta aspettando un professore fuori dalla sua aula: Matteo ha attaccato bottone raccontando che proprio quel giorno era nata sua nipote (“Grande Carlotta, che assist”) e ha poi millantato informazioni fondamentali per superare Lettorato Inglese 1, promettendo di inviarle via WhatsApp.
Peccato che fossero troppe per stare in un messaggio, quindi era ovviamente necessario rivedersi al bar dell’università (“Raga, che fenomeno che sono. Oltretutto, pensando che Laura volesse il caffè, l’ho ordinato. Lei invece voleva un cornetto, il caffè è rimasto lì”).

È così che è iniziata quella che per Laura era un’amicizia, ma per Matteo era già corteggiamento, e che in poco tempo ci ha resi inseparabili. Ogni scusa era buona per studiare insieme (“Ho anche dovuto far finta che mi piacesse la linguistica storica per starle vicino”) e, grazie all’esame di Lingua Inglese 1, abbiamo anche rivisto la nostra serie preferita, Friends.
Sul telefono di Matteo, Laura è diventata presto “Laura Monica”, e lui aveva già deciso che sarebbe stato il suo Chandler.
(Fun fact: la cornice degli inviti è stata disegnata da Serena proprio pensando a quella famosa di Friends 😀)

Il tempo è passato così, finché – un po’ come nel film d’animazione preferito di Laura, Solo amici e poi uno dice “noi”, tutto cambia già. (“Questa la togliamo, troppo sdolcinata, vero?”)

A un certo punto Matteo, con grande coraggio, ha deciso di dichiararsi e baciare Laura (“Sì sì, Matteo, raccontala così, tanto non ci crede nessuno”). Ma proprio mentre le cose stavano per cambiare… è cambiato tutto: è arrivato il lockdown.
Abbiamo iniziato a sentirci ogni sera, facendoci compagnia a distanza, completando tutti i cruciverba dellle Settimane Enigmistiche sparse per casa, creando un’abitudine che ci ha accompagnati fino alla mattina della proposta (“Spoileeeeer!!!”).

Ve la facciamo breve: alla fine abbiamo deciso di stare insieme (che colpo di scena considerando che ci stiamo per sposare!). Abbiamo passato altri anni lontani, aspettando di iniziare davvero la nostra vita insieme, impazienti del per sempre.

Nel frattempo abbiamo guardato tantissime partite (“Fa parte del pacchetto, stacce”), serie TV e film, giocato a decine di videogiochi, costruito puzzle, LEGO e mobili, ascoltato musica (“Laura preferisce ai concerti, io -Matteo- comodamente seduto sul divano”), visitato città e musei, letto libri, scalato montagne, passeggiato tra campi di fiori e passato tanto tempo con le persone che amiamo.

La lista delle cose che ci piace fare insieme sembra infinita.
Ogni minuto è prezioso e dal 10 luglio lo sarà per sempre.

La nostra playlist

La nostra playlist

Come abbiamo già detto, amiamo ascoltare la musica e già da qualche anno abbiamo iniziato a popolare di canzoni una playlist condivisa. Ognuna di esse ci ricorda un momento della nostra storia, come quando nel lungo viaggio verso Gromo abbiamo cantato a pieni polmoni tutti gli album degli 883; oppure come Leaving on a Jet Plane ci tenesse compagnia durante l’anno nei Paesi Bassi di Laura, con la promessa di iniziare la vita insieme al suo ritorno. 

Durante il corso di preparazione al matrimonio ci è stato chiesto quale canzone descriva meglio la nostra coppia. È stata una scelta incredibilmente difficile, ma ne abbiamo portate due: I’ll be there for you, la sigla di Friends e colonna sonora della nostra relazione dall’inizio, perché sappiamo che ovunque ci conduca la vita noi saremo lì l’uno per l’altro; poi, Can’t help falling in love, innamorarci è stato semplice come il fiume che scorre nel mare, così vanno le cose destinate ad accadere.

Molte di queste canzoni le ascolterete al matrimonio (magari indovinate anche qual è quella del primo ballo!), sono tutte molto importanti per noi e condividerle con voi è un’altra tappa fondamentale di questo viaggio nella nostra storia.

La proposta

Partiamo dal fatto che Laura non se l’aspettava minimamente (“FALSO, non iniziare con la mistificazione della realtà”). Proverà a negare, ma è per questo che bisogna stabilire la verità. 

Non è mai stata questione di “se”, ma solo di quando. Matteo aveva deciso da tempo di fare la proposta, e dopo aver chiesto la mano di Laura ad Antonio, serviva un anello unico e il momento giusto. L’idea era di farla a Roma, città che ci ha visti muovere i primi passi insieme, ma Laura avrebbe capito tutto e quindi Matteo ha dovuto cambiare strategia. È servito l’aiuto di Serena e Daniele! Matteo ha immaginato l’anello, Serena l’ha disegnato e dei gioiellieri vicentini l’hanno realizzato. Ci è voluto un po’, ma quell’anello è unico, non ce ne sono altri al mondo. 

Matteo ha deciso il giorno e la macchina è partita: Daniele è stato incaricato di passare a prendere dei fiori e farli trovare su una panchina sulla terrazza di Villa Bardini, a Firenze. Lì avrebbe dovuto aspettare Matteo, Laura e Serena, lì sarebbe avvenuta la proposta! Così, Matteo si è messo d’accordo con Serena che ha mandato un invito a Laura “Venite questo weekend?”. Certo! 

Sabato mattina, Laura si sveglia con un fortissimo mal di testa (“Volevo solo rimanere a letto a dormire”), Matteo alle 8:00 è già pronto, si è fatto la barba, si è messo le lenti a contatto (“Dettaglio che mi ha fortemente insospettita”), ha preparato una camicia bianca e una giacca. Il mal di testa di Laura peggiora, ma Matteo le consiglia di prendere un farmaco (“Normalmente mi avrebbe detto di rimanere a casa a riposarci, continuo a insospettirmi”). Prima di prepararsi, però, Laura ha voglia di fare le parole crociate insieme, sul letto, e così abbiamo fatto. Neanche a farlo di proposito, neanche a saperlo. A Laura non va di prepararsi, è stanca, chiede “Devo farmi i capelli? Devo mettermi le lenti?” (“FORSE sospettava qualcosa…”), “Mah, sei bella sempre, ma magari ci facciamo delle foto”. (“Sospettosissimo”). Insomma, prende la borsa dei trucchi e se la porta dietro “Se è importante, mi truccherà Serena”. (“Avevo capito tutto”). 

Giornata calda, caldissima, in macchina si muore: Matteo accende l’aria condizionata e comincia a fare freschetto. Laura fa il gesto di coprirsi, ma il suo giacchetto è lontano, la cosa più vicina è la giacca di Matteo…ma dentro c’è l’anello! Per paura che la prendesse, Matteo spegne l’aria condizionata e l’ultima mezz’ora di viaggio è stato l’inferno, caldissimo! 

Arrivati a casa di Serena, Laura le chiede se debba farsi truccare e lei immediatamente si mette all’opera (“Qui era tutto chiaro, però complice il mal di testa, continuavo a essere confusa”), Laura poi chiede a tutti e due: “Devo riprendermi i capelli?” “No, non serve” (“Capite la mia confusione???”). Intanto il tempo passa e il povero Daniele manda messaggi disperati a Matteo.

I tre si mettono in viaggio, a piedi, poi in tram, poi ancora a piedi: fa caldissimo, ma Matteo e Serena corrono, Laura dolorante arranca e li odia. Intanto Daniele manda messaggi sempre più disperati. Matteo legge, ma non può rispondere. Arrivati all’ultimo pezzo di strada, c’è una salita ripidissima: Laura non ce la fa proprio, fa caldo, sta male, cerca di appoggiarsi a Matteo, ma Matteo si scansa perché ogni volta Laura si appoggia al braccio al quale Matteo portava la giacca con dentro l’anello. Così Laura si arrabbia (“Abbiamo rischiato la rottura”), ma anche Serena corre, velocissima. L’ultimo pezzo di salita è tutto uno scatto. I tre arrivano all’ingresso, Serena si propone di pagare i biglietti, Laura ancora boccheggiante non capisce, Matteo dice di andare avanti. 

Il cuore batte all’impazzata, il momento si avvicina, Matteo non parla più, ha intravisto le rose sulla panchina, Laura non ha visto niente (“Avete presente l’esperienza pre-morte quando gira la testa e i colori sono brillanti?”), e dice cercando di capire dove si trovasse “Amore, guarda, c’è il fiore della salvia! Quello che abbiamo in giardino”. Matteo non risponde, ovviamente, così lei chiede a Serena, che però era rimasta dietro e dice “Andate avanti voi” (“La mia confusione aumenta, o forse era la pressione bassa”). 

Matteo si avvicina alla panchina, ha visto Daniele sulla scena del “crimine”, un ragazzo gli fa: “Sorry, this is taken”. Matteo gli dice: “Sì grazie sono miei i fiori”. Laura si è affacciata alla splendida terrazza, si sta guardando intorno, Matteo pensa in realtà che abbia visto e sentito tutto: le rose, Daniele, tutto. Così, preso dal panico, all’improvviso si inginocchia con l’anello in mano, Laura guarda Serena che intanto sta riprendendo tutto, ma Matteo non riesce a parlare (“Stavo a morì”), troppa emozione. Lui pensa che il momento sia durato poco, Laura in realtà sostiene sia stato più lungo (“C’è il video, sono 8 secondi! Pensavo fosse per la salita e che ti stesse a prende’ un infarto”). Laura seriamente preoccupata per la salute di Matteo che boccheggiava dice “Certo che sì, ma alzati!”, Matteo allora si riprende e le dice “Ma famme parlà prima! Mi vuoi sposare?”. “Sì”. 

Aveva capito? Forse sì, forse no, forse sospettava solo, ma contano solo la domanda e la risposta: “Vuoi sposarmi?” “Sì”. Per sempre.

Conferma la tua presenza!

Ci farebbe davvero piacere avervi con noi in questo giorno speciale. Per favore, confermate la vostra partecipazione e unitevi a noi per festeggiare l’amore.

Il vostro “certo che sì” sarà un prezioso tassello nel nostro racconto!